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domande frequenti

Domande Frequenti

Ecco le risposte alle domande più frequenti che vengono poste al dentista

Con che frequenza si deve fare un controllo dal dentista?2018-06-20T14:07:32+02:00

Dipende dallo stato della propria dentatura.
In caso di un adulto con una dentatura normalmente sana e in assenza di disturbi, è sufficiente una visita di controllo ogni sei mesi, che – spesso accompagnata da una seduta di ablazione tartaro o detartrasi (banalmente definita pulizia dei denti, ma che, se ben eseguita, rappresenta una terapia vera e propria) – risolve la situazione e consente di preservare la propria dentatura indenne da problemi per anni.
Se invece sono presenti segni di periodontite (un tempo definita piorrea), se ci sono ponti e corone, se l’igiene orale domiciliare risulta difficile o insufficiente, se sono già stati eseguiti interventi parodontali, può essere indicato un controllo anche ogni 2/3 mesi.

Cos’è la placca batterica e perché è dannosa?2018-06-20T14:07:59+02:00

La placca batterica è un miscuglio, molto adesivo sui denti e anche sulle mucose, di microrganismi (soprattutto batteri, ma possono anche esserci virus e funghi), che peraltro sono usualmente normali abitatori della nostra bocca, i quali, in certe condizioni favorevoli (favorevoli per i batteri, ma non per noi) – tra cui la cattiva igiene orale – si moltiplicano e si aggregano, con la partecipazione di sostanze secrete con la nostra saliva (mucopolisaccaridi e sali di calcio e magnesio), si incollano a strati sui denti, sulle gengive e sulle mucose, diventano aggressivi per i tessuti sottostanti e iniziano a produrre lesioni dello smalto, della gengiva, dell’osso, che possono diventare molto gravi per i tessuti colpiti

Cos’è una carie?2018-06-20T14:08:31+02:00

La carie è un processo di distruzione dello smalto dei denti che inizia a formarsi quando i batteri, che si nutrono dei residui alimentari non rimossi (soprattutto se ricchi di zucchero) iniziano, nel volgere di pochi minuti, delle trasformazioni chimiche che comportano la formazione di sostanze, tra cui l’acido lattico, che provocano la demineralizzazione e la decalcificazione dello smalto, che inizia a sfaldarsi e a disgregarsi, con formazione, prima, di micro cavità, e poi di cavità cariose sempre più grandi, fino a quando il dente non diventa sensibile e/o dolente al caldo e al freddo o nella masticazione.

Cos’è l’otturazione?2018-06-20T14:08:58+02:00

L’otturazione è quella procedura terapeutica che il dentista esegue per riparare un dente cariato o eroso.
In pratica è la ricostruzione o ripristino dell’anatomia del dente, previa rimozione del tessuto cariato e protezione, con opportuni fondini e vernici, dell’integrità del nervo del dente stesso.

A cosa serve il fluoro?2018-06-20T14:03:02+02:00

Il fluoro, aggiunto con i dosaggi prescritti nella dieta della mamma in gravidanza e poi nella dieta del neonato e del bambino, irrobustisce lo smalto dei denti, che diventano più resistenti all’attacco dei batteri della carie.
Ricerche universitarie quarantennali hanno provato l’innocuità del fluoro – nei dosaggi codificati – per gli altri organi del corpo, mentre hanno dimostrato statisticamente l’efficacia preventiva della carie.

A che età la prima visita dei bambini?2018-06-20T14:05:12+02:00

Se non ci sono ragioni particolari, se il bambino non si lamenta per il mal di denti, se i genitori non notano irregolarità nella crescita dei denti da latte o colorazioni strane dei denti stessi – tenuto conto del grado di collaborazione del bambino nei confronti dei medici e degli aspetti psicologici e di possibile stress che la visita può comportare -, l’età consigliabile per una prima visita varia dai due anni/due anni e mezzo (età di completamento della dentatura da latte) ai quattro/cinque anni (periodo che precede la caduta dei denti da latte e la permuta con quelli permanenti).
Se nella famiglia dei genitori ci sono patologie dentarie importanti e/o malformazioni evidenti, considerata la probabilità di trasmissione ereditaria, può essere opportuna, con le dovute cautele, una visita più precoce.

Perché è meglio mettere i denti mancanti?2018-06-20T14:09:38+02:00

È meglio sostituire i denti mancanti con denti protesici – con impianti, con ponti, etc. – perché, diversamente, gli altri denti si inclinano verso gli spazi vuoti, creando spesso problemi di malocclusione e parodontali e all’articolazione della mandibola (ATM).
Né va trascurata la diminuzione dell’efficienza masticatoria (con possibili problemi gastrici e intestinali), possibili problemi nella deglutizione e nella fonazione e la negativa componente estetica e psicologica che, più frequentemente di quanto si creda, porta ad abitudini viziate e tic comportamentali.

Come si tratta la sensibilità dei denti?2018-06-20T14:06:52+02:00

La sensibilità dei denti deve venire trattata in relazione alla causa che la scatena ed alle condizioni del dente sensibile.
Per esempio, un dente sensibile al freddo per una carie iniziale o per un’erosione dello smalto, deve essere otturato o ricostruito con opportuni isolanti che ostacolino la trasmissione termica.
In alcuni casi è sufficiente l’applicazione di vernici protettive.
In altri, quando la sensibilità è persistente e molesta, bisogna devitalizzare il dente.

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